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Ristrutturare casa : 7 errori da evitare assolutamente

 

Ristrutturare la casa dove abiti da anni o l’appartamento che hai appena acquistato comporta due tipi di investimento:

 

  • emotivo
  • economico

 

Credo che sull’aspetto emotivo ci sia poco da dire. In merito vorrei citare queste parole del poeta peruviano Sergio Bambarèn:

 

 

“Chiunque ad un certo punto della vita mette su casa.

 

La parte difficile è costruire una casa del cuore.

 

Un posto non soltanto per dormire, ma anche per sognare.

 

Un posto dove crescere una famiglia con amore, un posto non per trovare riparo dal freddo ma un angolino tutto nostro da cui ammirare il cambiamento delle stagioni; un posto non semplicemente dove far passare il tempo, ma dove provare gioia per il resto della vita.”

 

 

Ristrutturare casa è sempre un momento carico di aspettative e speranze, e viene vissuto da tutti con grande passione.

 

 

 

Dal punto di vista economico invece quella che affronterai sarà sicuramente una delle spese più importanti tutta la tua vita e la consapevolezza di non poter investire nel modo sbagliato i tuoi soldi potrebbe caricarti di stress e apprensione col rischio di trasformare questa esperienza in una tortura che metterà in serio pericolo le tue coronarie.

 

 

In una ristrutturazione dovrai prendere molte scelte cruciali prima di iniziare i lavori, scelte che dovrai fare sulla carta, senza vederne immediatamente i risultati e con pochissime possibilità di tornare indietro a meno di costi e tempi che si dilatano enormemente.

 

 

Proprio per questo ogni scelta sarà accompagnata da mille dubbi: “sarà questa la soluzione migliore?”, “e se invece facessi in quell’altro modo?”.

 

 

Non preoccuparti: è normale che sia così, come è normale che tutto lo stress che si accumula in quel periodo possa non farti dormire sonni tranquilli.

 

 

Dubbi e incertezze sono all’ordine del giorno per un committente che si trova a muoversi in un territorio per lo più inesplorato per lui che non è un addetto ai lavori.

 

 

 

PERICOLI DI UNA RISTRUTTURAZIONE: DEVI CONOSCERLI PER EVITARLI

 

 

Non è mia intenzione terrorizzarti sulla ristrutturazione. Ne ho seguite tante e ti posso assicurare che può diventare una delle esperienze più belle e stimolanti che farai in tutta la tua vita.

 

 

Però non è un terreno privo di ostacoli e lo scopo dell’ebook che stai leggendo è quello di metterti in guardia dai pericoli che si nascondono in una ristrutturazione.

Tutte le ristrutturazioni, anche quella che può sembrare più semplice, se non vengono affrontate nel modo corretto, rischiano di rivelarsi una continua fonte di problemi.

 

 

I rischi potenziali a cui vai incontro sono principalmente tre:

 

 

 

  1. esplosione del budget necessario a ristrutturare
  2. perdita di controllo del risultato finale
  3. mancata risoluzione dei reali problemi di casa tua

 

 

Quando ti parlo di esplosione del budget non parlo di qualche migliaia di euro, ma di raddoppio (se non peggio) del costo finale.

 

 

Quando ti parlo di perdita di controllo sul risultato finale intendo che tu immaginavi casa tua con degli spazi e uno stile ben precisi e ti ritrovi con tutt’altro.

 

 

Quando ti parlo di mancata risoluzione dei problemi di casa tua vuol dire che hai speso soldi non per risolvere alla radice un problema (come un impianto obsoleto) ma che li hai spesi solo per mettere una pezza che faccia sembrare il problema risolto.

 

 

E la cosa peggiore di tutto è che quando te ne accorgi ormai è troppo tardi: l’impresa ha finito i lavori e se n’è andata lasciandoti solo una bella fattura da pagare.

 

é ormai troppo tardi
é ormai troppo tardi

 

OGNI PROBLEMA HA UNA CAUSA…

 

Quante volte hai letto o sentito amici e parenti che si lamentano per i lavori di ristrutturazione che stanno facendo o che hanno fatto in passato e di cui non sono per niente soddisfatti?

 

 

Costi fuori controllo

Opere eseguite male

Lavori completamente sbagliati

Danni in casa e danni ai vicini

Liti a causa dei rumori molesti

 

 

Ti ritrovi a pagare uno sproposito per dei lavori che in realtà sarebbero potuti costare molto meno e contemporaneamente hai la consapevolezza che con quegli stessi soldi avresti potuto ottenere di più.

 

 

Questa cosa non ti farebbe saltare i gangheri?

 

 

 

Tutti i committenti che si lamentano della loro ristrutturazione trovano sempre un capro espiatorio per tutto:

 

 

L’impresa che ha materialmente eseguito i lavori

 

Il tecnico (nei rari casi in cui è stato chiamato) che ha progettato e fatto la direzione lavori

 

 

Sì è vero: loro probabilmente hanno le colpe materiali di tutti i problemi che sono sorti durante (e dopo) la tua ristrutturazione. Però la realtà dei fatti è che la causa reale di tutti i problemi non sono assolutamente loro.

 

 

La causa principale di tutti i problemi sei TU.

Sono consapevole che ti sto dicendo una cosa che va contro ogni principio di buon senso e che probabilmente rischio che tu mi mandi a quel paese nei prossimi due secondi: “mai dire al proprio interlocutore che è lui il problema”.

 

 

Ma sai una cosa? onestamente me ne infischio: preferisco avere pochi lettori che vogliono sapere le cose come stanno piuttosto che una folla di ebeti adoranti.

 

 

 

Perché sei tu la causa di tutti i problemi? Per spiegartelo fammi partire da una semplice constatazione.

 

La ristrutturazione di casa tua è tutta una questione di scelte. E il principale responsabile di queste scelte sei tu.

 

 

L’impresa che ha fatto male i lavori l’hai scelta tu.

 

Il tecnico che ha sbagliato il progetto l’hai scelto tu.

 

Nessuno ti costringe o ti punta una pistola alla tempia.

 

 

 

Ma come prendi tutte queste decisioni? Qui c’è il nocciolo della questione e la reale causa di tutti gli errori che leggerai tra poco.

 

 

Tu non sei un addetto ai lavori, non fai il progettista né tantomeno il muratore. Hai una sola “risorsa” con cui dovrai prendere un numero infinito di decisioni durante la tua ristrutturazione: il tuo buon senso.

 

 

Farai sempre e solo la cosa che ti sembra giusta.

 

 

Devi affidarti al buon senso perché non hai la più pallida idea di come tecnicamente vadano prese le decisioni.

 

 

Quindi è chiaro come il tuo buon senso è accompagnato da una totale mancanza delle minime conoscenze necessarie, anzi indispensabili, per poter prendere le decisioni giuste.

Ti voglio fare un esempio reale di una ristrutturazione in cui le decisioni prese con il “buon senso” avrebbero potuto portare una famiglia alla distruzione.

 

 

 

Una coppia di amici doveva ristrutturare la casa che avevano appena acquistato. Palazzo anni ’70, nessun lavoro mai eseguito…c’era bisogno di un intervento radicale, anche di ridistribuzione degli spazi.

 

 

Io conoscevo i miei polli e il primo consiglio che gli ho dato è stato: “fate tutto in regola! Una pratica al Comune ora non vi costa molto ma poi state tranquilli per sempre”

 

 

Risposta classica: “ma per i lavori che dobbiamo fare è inutile! Sono piccoli interventi (ndr. sventrare un appartamento non è un “piccolo intervento”). E poi fare le pratiche è solo una scocciatura oltre a soldi spesi inutilmente. Anche l’impresa ci ha detto che non è necessario…tanto non succede nulla!”

 

 

Così hanno fatto di testa loro, usando il loro buon senso: lavori affidati all’impresa senza un progetto e nessuna pratica edilizia.

 

 

Purtroppo sono stati puniti con l’imponderabile: i lavori erano iniziati da pochi giorni quando un elettricista è morto folgorato in cantiere.

 

 

Dalle ricostruzioni sembra che su una delle pareti perimetrali passasse un cavo elettrico di proprietà dell’ENEL che serviva per l’illuminazione stradale.

 

 

Gli elettricisti avevano staccato la corrente dell’appartamento quindi pensavano di lavorare in sicurezza ma in quel cavo naturalmente continuava a passare la corrente. Un elettricista per errore l’ha toccato ed è rimasto folgorato.

 

 

Una tragedia che non dovrebbe mai avvenire ma, per quanto possa sembrare cinico, sono eventualità che sono messe in conto in un cantiere.

 

 

Il problema in realtà è un altro.

 

 

Sai chi è il responsabile dei lavori in una ristrutturazione? Il committente. Ed è anche il responsabile della sicurezza degli operai.

 

 

Dagli accertamenti fatti è stato verificato come mancasse tutta la documentazione obbligatoria per legge per poter eseguire la ristrutturazione: sia la pratica edilizia che il piano di sicurezza redatto da un coordinatore.

 

Tutte le responsabilità erano in capo ai committenti.

 

 

Fortunatamente è stato appurato che la colpa del tragico evento non era dovuta a loro (il cavo era dell’ENEL), quindi non sono incorsi in problemi penali…

 

 

Ma, oltre al tragico evento che li ha scossi moltissimo, si sono presi una multa salatissima.

 

 

E per poter continuare i lavori hanno dovuto mettere tutto in regola facendo quello che si erano rifiutati di fare all’inizio: pagare un tecnico che preparasse la pratica edilizia.

 

 

 

Questa storia dovrebbe farti capire come il “buon senso” non sia un modo giusto per fare una ristrutturazione.

 

 

Hai bisogno di affrontarla con la giusta preparazione: non devi di sicuro diventare un esperto del settore ma devi sapere come proteggerti e come proteggere il tuo investimento di denaro.

 

 

I sette errori da evitare che stai per leggere sono un modo efficace per cominciare a proteggerti realmente.

CHI SONO IO PER PARLARTI DI QUESTE COSE?

 

Il mio nome lo hai già letto sulla copertina del report, mi chiamo Alessandro e sono un architetto specializzato in ristrutturazioni di interni.

 

Da ormai molto tempo mi occupo quasi esclusivamente di ristrutturare appartamenti. E negli ultimi dieci anni ne ho viste di tutti i colori.

 

 

 

Ho avuto modo di confrontarmi quotidianamente con persone che hanno ristrutturato il proprio appartamento (sia miei clienti che clienti di imprese e colleghi che conosco). Ci ho parlato prima, durante e dopo i lavori: ho ascoltato i loro dubbi e i loro problemi.

 

In tutti questi anni ho visto che gran parte di ciò che può andare storto durante una ristrutturazione è riconducibile solo a 7 semplici errori.

 

 

Nelle prossime pagine ti voglio mostrare uno per uno questi 7 errori da evitare assolutamente.

 

 

Per ogni errore:

 

ti metterò nero su bianco le esatte i motivi per cui è un errore e le conseguenze che comportano.

 

ti spiegherò come dovresti comportarti per evitarli.

 

 

Sono convinto che sia già sufficiente non cadere in questi comportamenti sbagliati per abbassare drasticamente le possibilità di essere insoddisfatti della propria ristrutturazione.

 

 

Infatti evitando di cadere in questi errori riuscirai a mettere in atto un processo che ti porterà a:

 

Risparmiare soldi

 

Avere una ristrutturazione fatta a regola d’arte

 

Non avere problemi una volta finiti i lavori

 

Non vorresti anche tu che la tua ristrutturazione fosse un’esperienza stimolante e piacevole invece che un continuo susseguirsi di problemi e grattacapi?

I 7 ERRORI CHE TRASFORMERANNO LA TUA RISTRUTTURAZIONE IN UN INCUBO

 

ERRORE 1 – SCEGLI L’OFFERTA PIU’ BASSA

 

 

Questo è sicuramente l’errore più diffuso ed amaramente c’è da constatare che è tipico dell’italiano.

 

Noi siamo quelli che giriamo decine di negozi alla ricerca dell’offerta più conveniente per un cellulare (finendo spesso per spendere di benzina più di quanto abbiamo risparmiato…).

 

 

 

Naturalmente non ci comportiamo in modo molto diverso quando dobbiamo scegliere l’impresa a cui affidare i lavori di ristrutturazione di casa nostra: cerchiamo l’impresa più economica sul mercato! (Quella con il volantino “ristrutturazioni complete a 10.000€”)

 

 

 

Perché scegliere l’offerta più bassa è un errore?

 

 

Per fartelo capire voglio partire da un esempio.

 

Penso non ci siano dubbi sul fatto che se lo stesso identico iphone lo trovi a 600€ e a 500€ non ci penserai due volte ad acquistare quello col prezzo più basso.

 

Quindi ad identico valore oggettivo scegli il prezzo più basso.

 

 

Ma tra due oggetti di valore differente valgono gli stessi principi?

Sicuramente è naturale che tra un iPhone originale e un cellulare cinese tu percepisca con maggior valore il primo e quindi ti aspetti anche che costi molto di più.

 

E tra un albergo 5 stelle e un 2 stelle?

 

Tra una Ferrari e una Fiat?

 

Potrei farti centinaia di esempi: il costo di tutto quello che puoi acquistare si basa sul valore.

 

Maggiore è il valore di un oggetto e maggiore è il costo.

 

 

 

Come facciamo a definire il valore di un oggetto? Dobbiamo inserire un terzo elemento nell’equazione: la qualità.

 

Io la definisco come un insieme di queste caratteristiche:

 

Materiali (cosa ci mettono dentro) Fattura (come è assemblato)

 

Durabilità (quanto tempo passa prima che si rompa) Assistenza (se ho un problema sono abbandonato?) Garanzia (se si rompe me lo cambiano?)

 

Quindi perché è naturale che un iphone originale costi di più di un cellulare cinese? Semplicemente perché tu percepisci che ha una maggiore qualità complessiva.

 

L’equazione finale quindi è

 

maggior qualità    =     maggior valore     =          maggior costo

 

 

 

In una ristrutturazione vale esattamente la stessa logica: se vuoi una ristrutturazione di qualità devi spendere di più.

 

Nel momento in cui l’unico parametro di valutazione è l’offerta più bassa tu stai automaticamente rinunciando alla qualità.

 

 

 

E’ semplice. Ma stranamente quando si tratta di spendere per la propria casa tutti se lo scordano e lo scopo diventa sempre quello di arrivare a spuntare il prezzo più basso possibile fregandosene di tutto il resto.

Se qualcuno ti offrisse una Ferrari per soli 10.000€ non ti verrebbe il dubbio che sotto qualcosa non va?

 

 

 

Puoi benissimo affidare i lavori all’impresa che ti farà il preventivo più basso però nel momento in cui lo fai devi contemporaneamente essere conscio di una serie di altri aspetti che non sono sicuramente secondari, tutti legati alla qualità del lavoro che otterrai.

 

 

 

Vuoi un esempio di questa scelta legata alla qualità?

 

Le tubazioni di un impianto di riscaldamento possono essere di due tipi:

o in multistrato o in rame.

 

Il primo comporta problemi di dilatazione alle alte temperature e durabilità delle giunzioni e delle curve, il secondo invece non si dilata, è facilmente piegabile e le giunture vengono saldate.

 

Il primo può dare problemi di perdite anche dopo pochi anni, il secondo può durare decenni.

 

Il primo è nettamente più economico, il secondo costa molto.

 

Se ti affidi all’impresa che ti fa il preventivo più basso sicuramente realizzerà il tuo nuovo impianto di riscaldamento con tubi in multistrato per rientrare nei costi preventivati.

 

La spesa iniziale sarà minore ma quando ci sarà una perdita (che ti assicuro capiterà) non dovrai solo sostituire il pezzo di tubo rotto, ma dovrai farlo rompendo pavimenti e massetti con grandi scocciature e una spesa notevole!

 

 

 

Nella ristrutturazione di casa tu devi fare lo sforzo di sganciarti dall’ottica del “prezzo più basso” che domina il mercato di questo settore e entrare nell’ottica del “giusto prezzo”.

 

IL MODO GIUSTO

 

Quando confronti più preventivi devi valutare almeno questi aspetti:

 

Che materiali prevede l’impresa per fare la mia ristrutturazione?

 

Che esperienza ha l’impresa in lavori simili al mio?

 

 

 

Come è organizzata?

 

 

 

Che garanzia mi offre sui lavori che farà a casa mia?

 

 

 

Chiedi tutte queste cose all’impresa così da capire se sono le persone giuste per darti il risultato che cerchi.

 

Pretendi che nell’offerta siano citate le marche e i modelli delle principali finiture che ti verranno posate in casa (piastrelle, sanitari, rubinetti, pitturazioni, placchette elettriche, etc.)

 

Pretendi di avere un “curriculum” dell’impresa con foto di lavori eseguiti recentemente e con delle testimonianze scritte

 

Chiedi quanti operai ha l’impresa e se si serve di artigiani (gli impianti verranno quasi sempre sub-appaltati ad altri artigiani)

 

 

 

Chiedi se ti forniscono una garanzia maggiore di quella di legge (2 anni)

 

 

 

E ricordati di far scrivere tutto nero su bianco sul contratto!

Vedrai che chi fa le offerte più basse ti fornirà risposte vaghe e non soddisfacenti.

 

 

 

Per esperienza chi sceglie l’offerta più bassa non è mai contento del risultato.

 

Al contrario invece raramente chi fa la sua scelta in modo consapevole mettendo sul piatto della bilancia tutti gli elementi che hai appena letto finisce coll’essere deluso.

ERRORE 2 – AFFIDATI CIECAMENTE ALL’IMPRESA

 

 

C’è un tipo di cliente che le imprese adorano: quello che gli consegna le chiavi di casa dicendo

 

“fai i lavori e ci vediamo quando hai finito”

 

E sai perché adorano questi clienti? Perché possono fare tutto quello che gli pare.

 

 

 

Se fai così magari, una volta terminati i lavori, ti sembrerà tutto perfetto e fatto a regola d’arte, ma appena gli operai se ne andranno di casa cominceranno ad affiorare una miriade di problemi.

 

 

 

E a quel punto dovrai essere tu a risolverli.

 

 

 

Ricorda che mentre per te la ristrutturazione del tuo appartamento è una questione economica e emozionale, per la maggior parte delle imprese è solo una questione economica: cioè quanti soldi gli entrano in tasca.

 

Che tradotto in soldoni significa: l’impresa vuole minimizzare il lavoro e massimizzare i profitti.

 

Non puoi lasciar decidere tutto all’impresa ed assumere solo un ruolo marginale nella ristrutturazione di casa tua.

IL MODO GIUSTO

 

 

Tu devi essere la prima persona che si deve preoccupare di tutto quello che verrà fatto all’interno delle tue mura:

 

devi decidere PRIMA di iniziare i lavori cosa dovrà essere fatto

 

 

 

devi decidere PRIMA di iniziare i lavori le finiture che dovranno essere posate

 

 

 

devi stabilire PRIMA di iniziare i lavori quanto ti costeranno i lavori

 

 

 

devi controllare l’impresa in modo costante DURANTE i lavori

Essere menefreghisti perché “loro sono dei professionisti e quindi sapranno quello che bisogna fare” è assolutamente sbagliato e controproducente.

 

E non importa se l’impresa a cui ti sei affidato è la migliore che c’è sulla piazza (magari l’hai scelta seguendo i consigli che ti ho dato nel punto precedente): se le affidi totalmente in mano un cantiere (il tuo cantiere) non riuscirai mai ad ottenere il risultato che vuoi rispettando tempi e costi.

 

In fondo è un po’ come a scuola: quando il professore è malato anche il miglior alunno si trasforma in una peste.

 

 

 

E’ per questo che tu devi DECIDERE prima dell’inizio dei lavori e CONTROLLARE durante l’esecuzione dei lavori.

 

 

 

E’ fondamentale che tu arrivi all’inizio dei lavori con tutte le idee chiare in testa, devi essere il primo a sapere cosa deve essere fatto così da poter controllare l’impresa durante l’esecuzione dei lavori.

 

Naturalmente tu non sei un esperto del settore e ignori moltissime leggi e aspetti tecnici fondamentali nei lavori di ristrutturazione di un cantiere.

 

 

 

Quindi prendi in considerazione di dedicare una parte del tuo budget ad un tecnico che ti seguirà, ti consiglierà e soprattutto farà i tuoi interessi durante i lavori.

 

 

 

E anche tu durante i lavori devi essere presente, devi concordare un sopralluogo periodico (ogni settimana o ogni quindici giorni al massimo) con il tuo tecnico e con il direttore tecnico dell’impresa per vedere quello che è stato fatto, se tutto procede secondo i piani e cosa verrà fatto nei giorni successivi.

ERRORE 3 – FAI DA TE

 

 

 

Questo è l’errore opposto a quello precedente: pensare di essere in grado di fare i lavori necessari per una ristrutturazione e buttarsi nel fai-da-te.

 

 

 

No, no, no e ancora NO!

 

 

 

Nei tuoi sogni fai-da-te significa:

 

soldi risparmiati

 

la casa dei tuoi sogni

 

 

 

Nella realtà fai-da-te è:

 

lavori fatti male

tempi biblici

molti più soldi spesi

 

 

 

Non importa se hai qualche esperienza di falegnameria, se hai fatto qualche impiantino elettrico per il presepe a Natale e nemmeno se ti è capitato di aggiustare il WC che perdeva: non prendertela a male ma non sei in grado di fare i lavori necessari per una ristrutturazione.

 

Neanche la piccola parte che credi di saper fare…

 

Purtroppo negli ultimi anni c’è stato un dilagare di programmi televisivi dedicati ai lavori in casa che fanno sembrare tutto facile, bello e alla portata di tutti…questi programmi sono solo un danno!

 

Vuoi un esempio?

 

UNA STORIA

 

Poco tempo fa mi sono imbattuto in un cliente che voleva assolutamente fare in prima persona le demolizioni di casa per risparmiare qualche migliaia di euro.

 

Non c’è stato modo di convincerlo a lasciar perdere: non solo io (che avrei dovuto essere il suo tecnico di fiducia) ma anche l’impresa a cui aveva affidato i lavori e tutti i parenti e amici gli avevamo sconsigliato di lasciar perdere.

 

Non c’è stato niente da fare: il suo buon senso ha prevalso e un bel giorno, senza dire niente a nessuno, si è alzato e ha cominciato a prendere a martellate i muri di casa.

 

Io come tecnico ero impotente: non avevamo ancora presentato la pratica al Comune (il che tra l’altro rendeva i suoi interventi abusivi…) e non avevo l’autorità per sospendere il cantiere non essendo ancora il direttore dei lavori.

 

L’unica cosa che avrei dovuto fare era quella di denunciare la cosa ai carabinieri. Ma avrei mai potuto denunciare a cuor leggero un mio cliente?

 

Per fortuna ci ha pensato lui stesso a fermarsi: verso la fine della prima giornata di demolizioni ha dato una bella martellata ad un tubo dell’acqua e ha cominciato ad allagare tutto l’appartamento.

 

Corsa a chiudere la chiave d’arresto dell’acqua ma ormai il danno era fatto…l’acqua è riuscita subito a trovare la sua strada nel solaio ed è cominciata a gocciolare dal soffitto dell’inquilino del piano di sotto (che naturalmente si è fatto pagare i danni fino all’ultimo centesimo).

 

Visto il disastro creato il mio cliente alla fine ha pensato bene di lasciar perdere il fai-da-te e lasciar fare a dei professionisti.

 

Questo suo scherzetto ha causato:

 

tempo perso (l’impresa ha prima dovuto pensare a riparare i danni creati)

soldi sprecati (il mio cliente ha dovuto pagare i danni al vicino)

rischio di problemi per lavori abusivi (se fosse andato un controllo mandato da qualche vicino sarebbero stati guai)

 

Ne vale la pena?

 

Costruire muri, intonacarli o fare gli impianti: pensi che ne saresti capace come un professionista? Anche per pitturare le pareti è meglio lasciar fare ad un professionista!

 

IL MODO GIUSTO

 

Lo so che è banale dirlo ma l’unico modo giusto è affidarsi ad un’impresa che lo fa dalla mattina alla sera.

 

 

 

Lascia fare ai professionisti!

 

 

 

Il motivo è semplice: loro fanno questo lavoro tutti i giorni quindi

 

sanno qual è il modo migliore per fare il lavoro sanno qual è il modo più rapido per fare il lavoro

 

riescono ad ottimizzare i tempi (che non significa farlo più rapidamente)

 

grazie a tutto ciò possono farlo nel modo più economico possibile

 

Una squadra di persone che sa quello che fa e che lavora in modo coordinato è meglio di una persona improvvisata che lavora da solo (o peggio ancora con l’aiuto di un parente).

 

Quindi, anche se pensi di essere in grado di fare una cosa, devi avere il buon senso di metterti da parte perché il tuo intervento in mezzo ad una squadra di professionisti è solo deleterio.

ERRORE 4 – AFFIDA I LAVORI A PIU’ IMPRESE O

 

ARTIGIANI

 

 

 

Sai qual è un’abitudine che tante persone hanno quando affrontano una ristrutturazione? Affidare i lavori di muratura all’impresa di un cugino, affidare gli impianti elettrici all’amico elettricista e affidare gli impianti idrici all’idraulico che gli è stato consigliato da un collega di lavoro.

 

 

 

“tu digli che ti ho mandato io e vedrai che ti fa un buon prezzo”

 

 

 

La mentalità che sta alla base di questo comportamento è sempre la stessa:

 

Risparmiare!

 

 

 

In realtà il risultato che ottieni è esattamente l’opposto:

 

 

 

spenderai più soldi e li spenderai per cose assolutamente inutili.

 

UNA STORIA

 

Avrei esempi in abbondanza. Ecco la storia di una ristrutturazione che ho seguito recentemente.

 

Un appartamento abbastanza grande, circa 150mq, da rifare completamente. Le condizioni di partenza erano disastrose: l’immobile in cui si trova questo appartamento risalgono alla fine degli anni ’50 e da allora non era mai stato fatto nessun intervento.

 

Il mio committente lo aveva acquistato ad un prezzo irrisorio consapevole però di doverlo ristrutturare da capo a piedi.

 

Nuova distribuzione interna

 

Impianti da rifare completamente

 

Sostituzione degli infissi Sostituzione delle porte

 

Tutte le pavimentazioni nuove Bagni e cucina da rifare da zero

 

L’unica cosa che doveva rimanere in pedi erano i muri perimetrali.

 

Con un appartamento così grande e così tanti lavori da fare è stato subito chiaro che la spesa non sarebbe stata irrisoria.

 

Io gli avevo detto che, insieme al progetto architettonico, era indispensabile far sviluppare il progetto degli impianti ad un tecnico specializzato.

 

Il committente mi ha preso da parte e mi ha detto:

 

“non devi preoccuparti Alessandro, conosco un impiantista bravissimo che non solo installa tutti gli impianti idrici e di riscaldamento ma fa anche i progetti”

 

“inoltre conosco anche un elettricista che è esperto di domotica e che mi automatizzerà tutto”

 

Non c’è stato verso di fargli cambiare idea…ho provato a spiegargli in tutti i modi che stava commettendo un errore grossolano che lo avrebbe portato a spendere un mucchio di soldi in più: non importa se hai il più bravo installatore che c’è sul mercato, ma se non è un progettista di impianti non riuscirai mai ad avere un sistema ottimizzato.

 

Non c’è stato niente da fare…ha voluto usare il suo buon senso…tutto per la falsa speranza di risparmiare qualche migliaio di euro!

 

 

 

Ho capito subito che quel cantiere sarebbe stato un calvario…

 

 

 

Per fartela breve la situazione finale era questa:

 

l’impresa edile a cui sono stati affidati i lavori di muratura e che avrebbe dovuto coordinare il tutto non aveva mai lavorato né con l’idraulico né con l’elettricista, quindi l’organizzazione di tutti i lavori si è rivelata essere un caos totale con enormi ritardi (se lavori in un ufficio puoi capire la situazione: quando arriva un nuovo collega ci vuole tempo per insegnargli le procedure e trovare l’affiatamento necessario per ottimizzare i tempi…).

 

Ma non basta: il famoso idraulico che sapeva anche progettare impianti non ha mai realmente progettato l’impianto ma si è basato su un dimensionamento di massima fatto da me per poi andare “a sentimento” (cioè a caso…). Ciò ha comportato continui cambi di idee e quindi costi aggiuntivi per fare e rifare le cose.

 

Inoltre la famosa domotica che doveva controllare tutta la casa è stata “progettata” dall’elettricista senza interfacciarsi con l’idraulico (era previsto anche il controllo da remoto dell’impianto di riscaldamento) e quindi per poter far coesistere macchine che non erano pensate per farlo

 

  • stato necessario aggiungere ulteriori apparecchiature e questo naturalmente ha significato costi maggiori.

 

Alla fine il risultato di questa scelta da parte del committente è stato:

 

Maggior tempo per fare i lavori

 

Sovrabbondanza di apparecchiature tecnologiche inutili Maggiori costi

 

Maggiore stress per tutti Insoddisfazione

 

L’opera finita è sicuramente stata di buon livello, ma difficoltà e costi aggiuntivi per raggiungerlo non sono valsi la candela: avrebbe potuto raggiungere esattamente lo stesso risultato estetico e sicuramente un risultato nettamente migliore a livello impiantistico (e di risparmio energetico) risparmiando un bel po’ di denaro semplicemente ascoltando i miei consigli.

 

IL MODO GIUSTO

 

 

 

Sai cosa avrebbe dovuto fare il committente per risparmiarsi tutto ciò?

 

Ascoltare il suo progettista quando diceva di fare una progettazione impiantistica integrata affidandola ad un ingegnere specializzato

 

Affidare i lavori ad un’unica impresa lasciandola libera di gestirsi il tutto

 

In particolare vorrei che mi dessi retta sul secondo punto:

 

raramente le imprese che fanno ristrutturazioni hanno al loro interno tutte le figure professionali necessarie per eseguire completamente la ristrutturazione. Ad esempio quasi sempre gli impianti vengono affidati ad altre imprese (in gergo si dice che vengono subappaltati).

 

 

 

Ma l’impresa a cui affiderai i lavori è abituata a collaborare sempre con gli stessi idraulici e gli stessi elettricisti e quindi è in grado di interfacciarsi rapidamente con loro durante tutte le fasi dei lavori proprio grazie all’abitudine a lavorare insieme.

 

Tra l’altro è proprio questa conoscenza reciproca che porta:

 

 

 

Risparmio di tempo

 

Risparmio di denaro

 

 

Quindi cerca di affidare tutti i lavori ad una sola impresa e lascia a lei l’onere di decidere con quali altri artigiani e impiantisti collaborare: se il tuo scopo è quello di avere lavori fatti bene e di risparmiare sarà meglio per te e per loro.

 

 

 

PS: naturalmente dovrai verificare PRIMA di iniziare i lavori che queste persone siano qualificate e che siano a posto con la documentazione legale.

ERRORE 5 – FAI I LAVORI FREGANDOTENE DELLE AUTORIZZAZIONI

 

 

 

Una cosa fondamentale che devi sapere è che ogni volta che farai una ristrutturazione nel tuo appartamento DEVI presentare al Comune una pratica edilizia.

 

 

 

Non te lo dico perché la cosa mi piace particolarmente (ODIO presentare infiniti malloppi di carte ai Comuni) ma purtroppo la legge non lascia scampo.

 

Se non lo fai ti ritroverai con dei lavori abusivi fatti in casa.

 

Lo so che l’impresa a cui ti sei rivolto ti ha detto che “no non è necessario fare nessuna pratica edilizia”, ma non devi darle retta!

 

La pratica edilizia è necessaria ogni volta che fai qualcosa in più che pitturare le pareti o aggiustare il wc che perde.

 

E mi dispiace darti anche un’altra cattiva notizia: la pratica edilizia dovrà essere firmata da un tecnico abilitato, che quindi ti chiederà di essere pagato.

 

Lo so che poco tempo fa girava una pubblicità fatta addirittura dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che diceva “a casa tua decidi tu”.

 

Certo che a casa tua decidi tu! Ma quella pubblicità faceva passare l’idea che per ristrutturare non fosse necessario avvalersi dei servizi di un tecnico abilitato.

 

Addirittura il ministero ti ha raccontato delle palle!

 

E lo ha fatto in modo truffaldino perché poi se viene a controllare i lavori a casa tua pretende che ci siano le carte firmate da un tecnico e presentate in Comune, altrimenti lavori sospesi e multa per te.

 

Le associazioni di categoria (architetti, ingegneri, geometri ma anche quelle delle imprese di costruzioni) hanno fatto una sommossa contro questa pubblicità!

 

 

 

 

 

Ma non è tutto qui…sai perché è importante che tu presenti una pratica al Comune?

 

Per usufruire delle detrazioni fiscali che lo Stato mette a disposizione per la ristrutturazione (fino al 50% dell’importo dei lavori e dei costi dei mobili e fino al 65% dell’importo dei lavori per l’efficientamento energetico) devi obbligatoriamente presentare questa famosa pratica al Comune altrimenti te la possono ritirare in qualsiasi momento (la detrazione).

 

Tra l’altro oltre a questa pratica devono essere presenti altri svariati documenti e comunicazioni che oggettivamente solo un tecnico qualificato è in grado di compilare correttamente.

 

Lo so che l’idea di risparmiare i soldi e le scocciature delle pratiche edilizie è forte, ma ti assicuro che non farle sarà peggio che farle!

 

UNA STORIA

 

Ti racconto ancora una volta una storia. Ma questa volta non è una cosa accaduta direttamente a dei miei clienti testardi ma ad una coppia di amici di un mio collega.

 

Queste persone hanno ristrutturato casa come si usa fare in molti casi: si sono affidati completamente all’impresa (ti ricordi l’errore 2?) che gli ha fatto i lavori senza nessun progetto e senza fare nessuna comunicazione al Comune.

E non stiamo mica parlando di lavoretti! Non hanno sventrato la casa ma hanno spostato moltissimi muri interni per adattare la casa alle loro esigenze.

 

Lavori finiti in pochi mesi, tutti contenti e saluti e baci.

 

Tutto è andato bene finchè il Comune ha deciso di fare ciò che stanno facendo un po’ dappertutto: la verifica delle superfici al fine del calcolo della tassa sui rifiuti.

 

Sai cosa richiedono i tecnici comunali in questi casi?

 

  • Una piantina catastale

 

  • Una pianta quotata dell’appartamento

 

  • Fanno un sopralluogo

 

La piantina catastale della casa naturalmente era quella di prima degli interventi realizzati. E naturalmente non coincideva con la piantina quotata dell’appartamento…e il sopralluogo dei tecnici li ha messi alle strette!

 

Hanno dovuto regolarizzare tutto di fretta e furia…

 

Sai come si fa a regolarizzare queste situazioni?

 

Si deve presentare quello che viene chiamato “accertamento di conformità” con cui il Comune determina che multa devi pagare per aver fatto i lavori senza le necessarie autorizzazioni e/o comunicazioni.

 

E oltre alla multa queste persone devono sperare di non subire dei controlli al fine degli sgravi fiscali che hanno richiesto per le spese sostenute per la ristrutturazione: non avendo fatto NESSUNA delle pratiche necessarie se li vedrebbero ritirare in un attimo.

 

Vale veramente la pena risparmiare pochi euro per poi rischiare di subire danni per decine di migliaia di euro?

IL MODO GIUSTO

 

C’è una piccolissima quantità di lavori che puoi fare senza bisogno di fare alcuna comunicazione al Comune, ma tutte le opere che richiedono un intervento più radicale nel tuo appartamento (anche solo rifare da capo il bagno) necessitano di una pratica.

 

Rivolgiti ad un tecnico abilitato e chiedigli un preventivo per preparare e consegnare tale pratica.

 

Ricordati che il tecnico si farà pagare (è il suo lavoro!) e che probabilmente dovrai pagare anche i cosiddetti “diritti di segreteria”: un bollettino di poche centinaia di euro che richiede il Comune per poter gestire la pratica (non tutti i Comuni lo richiedono).

 

Ma ne vale la pena per evitare multe e sospensioni durante i lavori, problemi per eventuali controlli in futuro e grossi problemi se volessi vendere l’appartamento.

ERRORE 6 – ASCOLTA AMICI E PARENTI

 

 

Sono sicuro che ti è chiaro il concetto che “la casa è mia e decido io”, quindi pensi che questo errore non ti potrebbe mai e poi mai toccare.

 

 

 

Ti assicuro che non è così, anzi l’influenza di parenti e amici è forse il problema con cui mi ritrovo a combattere più spesso.

 

 

 

Il motivo è semplice: la casa è il banco di prova più importante di quella che è comunemente conosciuta come “riprova sociale”.

 

 

Ognuno di noi ha la necessità di sentirsi in qualche modo gratificato dalle persone di cui si circonda: c’è bisogno dell’approvazione all’interno di un gruppo.

 

 

La casa è proprio il primo luogo dove si manifesta questa esigenza, quindi per tutti risulta quasi naturale chiedere consigli alla premiata ditta parenti&amici spa ristrutturazioni edili.

 

 

La cosa più stupefacente è che le persone non si accorgono nemmeno di bramare i consigli, talmente è una cosa naturale.

 

 

Purtroppo sono proprio questi i casi in cui vengono elargiti i consigli più disparati e più sbagliati.

 

E questi consigli abbracciano tutti i possibili e immaginabili ambiti di una ristrutturazione:

 

a partire dai consigli su quali siano le pratiche edilizie che non puoi scordarti di fare sennò puoi passare dei guai (o più spesso il consiglio è proprio di evitare di fare qualsiasi pratica), per continuare con l’impresa da scegliere (sempre quella che conosce l’amico di un cugino…) per finire nel ambito peggiore: i consigli su distribuzione interna, finiture e arredamento.

 

 

 

Sai perché tutti i consigli che ti vengono elargiti devono entrarti da un orecchio e uscirti dall’altro?

 

 

  1. Troppe persone che ti dicono cose contrastanti non fanno altro che crearti confusione in testa e metterti ancora più dubbi di quelli che hai

 

 

 

  1. Chi ti da questi consigli non è quasi mai un “addetto ai lavori”, quindi non solo non ha l’autorità per darti quel consiglio, ma non ha nemmeno le competenze per farlo

 

 

 

  1. Ogni consiglio che ti viene dato deriva dall’esperienza personale provata sulla propria pelle (cioè nella casetta di chi te lo fornisce). Ma le tue esigenze non saranno mai uguali alle sue esigenze, e lui (o lei) non sono in grado di analizzarle e darti una risposta efficace.

 

 

 

Seguendo i consigli di parenti e amici rischi veramente di fare solo ed esclusivamente danni.

 

IL MODO GIUSTO

 

 

 

Chiaramente non devi rinchiuderti a guscio e rifiutare ogni idea che ti viene proposta, però è importante che tu per primo ti chiarisca le idee, meglio se con l’aiuto di un tecnico di tua fiducia che ti seguirà durante la stesura del progetto, e solo dopo potrai mediare tutti gli stimoli esterni con i punti saldi che ti sei già dato.

 

 

 

Prima scopri le tue esigenze, il tuo gusto, il tuo stile, fissa tutto quanto e solo dopo apriti al mondo.

 

 

 

Non è detto che non cambierai completamente idea rispetto all’inizio, però almeno lo farai consapevolmente e sarai in grado di tenere meglio la rotta della ristrutturazione di casa tua.

ERRORE 7 – NON FISSARE PUNTI FERMI

 

 

Settimo e ultimo errore. In realtà questo errore riguarda due aspetti: l’errore non è solo quello di non fissare punti fermi nella tua ristrutturazione ma anche l’essere titubante. Infatti l’uno è strettamente legato all’altro.

 

Riguardo a cosa non ti devi mostrare titubante?

 

Di sicuro non riguardo alla piastrella del bagno e nemmeno al colore della porta: quelli sono dubbi che è normale che tu abbia.

 

Non ti devi mostrare titubante sui lavori che sono necessari da fare.

 

Sia che tu stia ristrutturando la casa in cui vivi da 20 anni, sia che tu stia per ristrutturare la casa che hai appena acquistato devi assolutamente chiarirti il prima possibile le idee su cosa sia indispensabile da fare e su cosa sia superfluo.

 

Devi individuare le cose senza le quali la ristrutturazione non potrà assolutamente essere soddisfacente per te.

 

Attenzione ad una cosa fondamentale: non ti sto dicendo che devi già sapere in modo dettagliato quello che dovrai fare e nemmeno che quando ti confronterai con tecnici e imprese tu non possa cambiare idea, ti sto semplicemente dicendo che devi individuare dei punti fermi il prima possibile. Il rischio è di avventurarti in spese per cose che non ti servono e soddisfano.

 

Ma agli occhi di chi non devi mostrarti titubante?

 

Non devi mostrarti titubante prima nei confronti dell’impresa a cui affiderai i lavori, e in secondo luogo anche nei confronti del tecnico a cui affiderai la progettazione.

Non devi mostrarti titubante nei confronti dell’impresa perché è un attimo che questa si fionda su un tuo dubbio per cercare di farti fare qualche lavoro in più…in fondo loro più cose fai più guadagnano.

 

Anche di fronte al tuo tecnico dovrai farti vedere deciso: lui è sicuramente la persona maggiormente deputata ad ascoltare tutti i tuoi dubbi e le tue incertezze e che dovrà aiutarti a risolverle nel miglior modo possibile grazie alle sue conoscenze tecniche e alla sua sensibilità estetica, però se ti vede completamente spaesato correrete il rischio di trasformare la ristrutturazione in un continuo work-in-progress senza arrivare mai ad un punto fermo e quindi dilatando enormemente tempi e costi.

 

 

 

Fidati di me quando ti dico che in realtà alcuni dubbi te li porterai dietro fino alla fine dei lavori….

 

”avrei potuto fare questo al posto di quello”, “quella cosa sarebbe potuta essere fatta in quell’altro modo”…è normale e sarebbe strano il contrario.

 

Di fronte a tecnico e impresa devi mostrarti il più sicuro possibile su alcuni ed irrinunciabili punti fermi.

 

UNA STORIA

 

Per farti capire quanto è importante che tu ti mostri deciso e sicuro quando hai a che fare con l’impresa ti racconto quello che sta succedendo in questi giorni in un cantiere che sono stato chiamato a “salvare”.

 

Una coppia di ragazzi ha acquistato recentemente un appartamento e, sebbene l’immobile sia di recente costruzione e quindi lo stato di manutenzione e le finiture siano in buona condizioni, non erano soddisfatti di come si presentava… lo volevano riconfigurare secondo le loro esigenze.

 

Niente di particolare: gli impianti sembravano andare bene come stavano, non gli piacevano solo le finiture.

Gli interventi previsti erano veramente pochi: sostituzione di tutte le pavimentazioni, degli infissi e delle porte interne oltre a qualche piccolo lavoretto in cartongesso.

 

Ma naturalmente questi due ragazzi (come la maggior parte delle persone che vuole ristrutturare casa) sono caduti a piedi uniti nell’errore numero 2: chiamare l’impresa di turno e affidare tutto quanto alla sua esperienza!

 

Non l’avessero mai fatto: l’impresa ha cominciato a spostare porte, muovere muri, creare nicchie e contronicchie…senza nessun progetto coerente e preciso a guidare i lavori.

 

E ogni volta che mostrava un’idea ai due poveri ragazzi questi, non avendo la più pallida idea di cosa volessero, continuavano a dire “bellissimo! Facciamolo!”.

 

Questo cantiere stava andando allo sbando totale fino a quando l’impresa è andata dai due ragazzi e gli ha detto: qui bisognerebbe cambiare anche l’impianto di riscaldamento.

 

Cambiare un impianto fatto da pochi anni? Le cose erano due:

 

l’impianto era fatto veramente male

 

l’impresa voleva farci la cresta

 

La fiducia è cominciata a venire meno ma molti lavori ormai erano stati fatti.

 

A questo punto il committente si è incazzato come una iena e ha detto all’impresa: “o la smetti di cercare di fregarmi oppure ti caccio a calci in culo dal cantiere senza darti neanche un euro!”

 

Sai cos’è successo a questo punto? Una cosa che non mi sarei mai aspettato: l’impresa, che conosco da anni, mi ha chiamato e mi ha detto “Alessandro, ho questo cantiere che sta andando allo sbando, i committenti non mi hanno dato nessuna indicazione precisa su cosa volevano e io sono andato avanti cercando di accontentarli…ma ora è successo un casino e ho bisogno di un aiuto per rimediare!”

 

Sai come è andata a finire? Abbiamo demolito quasi tutte le modifiche aveva fatto l’impresa, riportando l’appartamento quasi alla situazione iniziale a livello di distribuzione interna, togliendo tanto cartongesso inutile e semplicemente demolendo una paretina. E naturalmente l’impianto di riscaldamento non l’abbiamo minimamente toccato!

 

Questi due ragazzi, sicuramente ingenui, non avevano chiarito prima di iniziare cosa volessero e quali fossero le loro reali esigenze e si sono affidati all’impresa edile per risolvere questi loro dubbi…ma un’impresa esegue i lavori, non è in grado di progettarli.

 

Questo errore gli è costato caro:

 

2 mesi in più per completare i lavori (speravano di entrare in casa prima di natale e invece ci sono entrati dopo carnevale!)

 

Hanno speso i soldi due volte: la prima per fare le modifiche interne e la seconda per eliminarle.

 

Però per lo meno si sono risparmiati il rifacimento dell’impianto di riscaldamento.

IL MODO GIUSTO

 

Tu sei una persona con delle specifiche esigenze e con dei gusti: non cercare di nascondere tutto ciò ma rendili evidenti fin da subito.

 

Sarà importante per te cercare il confronto (in particolare con il tuo tecnico) ma è altrettanto fondamentale fissare con fermezza dei punti imprescindibili.

 

Ai tuoi interlocutori sembreranno dei paletti fermi, ma nella tua testa sarà chiaro come potrai modificare le tue decisioni a fronte di soluzioni migliorative o di esigenze a cui non avevi pensato.

 

L’importante è comunque aver chiarito tutti gli aspetti fondamentali prima di iniziare i lavori. Devi essere sicuro per primo delle scelte che hai fatto, alle volte anche fidandoti dell’esperienza di chi lavora nel settore da anni. E poi durante i lavori potrai scegliere tutti i dettagli che vuoi con serenità…

EVITARE GLI ERRORI…UNA GARANZIA DI SUCCESSO?

 

Abbiamo concluso l’analisi dei 7 errori principali che vengono commessi dai committenti nella maggior parte dei cantieri di ristrutturazione di interni.

 

Hai potuto leggere l’essenza dei comportamenti sbagliati che quotidianamente vengono tenuti dai committenti dei lavori di ristrutturazione.

 

 

Se sarai in grado di evitarli nella ristrutturazione di casa tua riuscirai senza dubbio ad avvicinarti all’obiettivo di ottenere la ristrutturazione che desideri, con una qualità elevata (o comunque proporzionata alle tue aspettative) e pagando il giusto prezzo.

 

 

Ma ricordati che anche se li conosci riuscire a non caderci alle volte è molto difficile e richiede uno sforzo non indifferente.

 

 

E purtroppo evitarli completamente non può essere garanzia di risultati.

 

 

 

Quello che voglio farti capire è che evitare questi errori è solo il primo passo.

 

Il passo successivo è mettere in atto un approccio sistematico alla ristrutturazione di casa tua: un approccio con dei passaggi chiari e definiti da compiere in successione cronologica e senza il completamento dei quali non dovrai passare a quello successivo.

Solo così riuscirai ad individuare fin da subito il tuo obiettivo nella ristrutturazione (che non può essere un generico: voglio la casa come nuova o più bella), metterlo in relazione alle tue possibilità economiche e infine raggiungerlo.

Non devi scordarti mai che il tuo appartamento è il posto dove tu e la tua famiglia dovete sentirvi al sicuro e protetti, quindi merita più attenzione e cura di qualsiasi altro oggetto.

 

 

 

Ti voglio lasciare con la citazione con cui abbiamo aperto l’articolo.

 

E' la stessa che da un po’ di tempo mi accompagna quando affronto una nuova ristrutturazione e che faccio leggere a tutti i miei futuri committenti prima di iniziare a pensare o progettare la ristrutturazione.

 

 

 

“Chiunque ad un certo punto della vita mette su casa.

La parte difficile è costruire una casa del cuore.

Un posto non soltanto per dormire, ma anche per sognare. Un posto dove crescere una famiglia con amore, un posto non per trovare riparo dal freddo ma un angolino tutto nostro da cui ammirare il cambiamento delle stagioni; un posto non semplicemente dove far passare il tempo, ma dove provare gioia per il resto della vita.”

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Egal Tarimi 07/14/2019 07:38

Ottima guida sulla ristrutturazione. Complimenti, mi ha aperto gli occhi e ora vedo il lavoro da fare in modo più reale. Grazie