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Piastrelle adesive: consigli sui pro e contro

Disponibili in un’ampissima gamma di materiali, colori e formati, dall’installazione facile e veloce, le piastrelle adesive si prestano a soddisfare le esigenze più varie: pavimenti, pareti, piccole superfici particolari. Anche con il fai da te è facile semplice e veloce ottenere risultati decisamente soddisfacenti.

L’ampissima offerta del mercato può rispondere ad ogni esigenza, sia estetica che funzionale.

Le piastrelle adesive sono materiali per l’edilizia in materia plastica (naturalmente in combinazione con additivi minerali) dai più svariati colori e formati, in grado di assumere gli aspetti più vari, dalla ceramica ai prati verdi, dal parquet a… letteralmente a qualsiasi tipo di superficie riproducibile grazie all’estrema flessibilità delle materie plastiche odierne.

 

Come già detto le piastrelle sono realizzate in materiale plastico vinile, PVC e simili.

Le piastrelle sono prodotte in pezzature diverse, per lo più in forme poligonali o quadrate, facilmente rifilabili a misura con un semplice cutter o utensile simile.

Vengono posate in opera con un collante al silicone, e per chi ama le semplificazioni sono in commercio anche in forma autoadesiva, con il collante già pronto sul retro.

 

Materiali

I materiali utilizzati sono di ultima generazione, in particolare le colle fornite hanno una forte presa iniziale (insomma è difficile sbagliare). Unica precauzione: applicare le piastrelle adesive su superfici lisce, già stuccate e carteggiate per ottenere una presa sicura. Le piastrelle hanno dimensioni standard, piccole medie grandi, ma con ampia possibilità di dimensionamenti particolari. Gli spessori variano  dai 2 mm (per gli interni) ai 9 mm (per esterni). Temi, colori, motivi e dimensioni danno la possibilità di rinnovi completi, radicali e, diciamolo pure, velocissimi.

Posa in opera delle piastrelle adesive

Trattasi di un’operazione che richiede un minimo di precisione e di pulizia, il tutto con una quantità molto limitata di utensili e materiali: un cutter di buona qualità, una spatola in materiale plastico, un metro a nastro, una squadra e, ove non si scelgano piastrelle autoadesive, del collante siliconico ed un rullo per eliminare eventuali bolle e favorire l’incollaggio.

Quante piastrelle occorrono

Dipende dalla superficie da coprire: si misurano lunghezza e larghezza e si moltiplicano ottenendo così i metri quadri di lastre da acquistare, con almeno un 10% in più da calcolare per qualche scarto, qualche piastrella che può danneggiarsi nella posa in opera o servire per perimetrazioni o sostituzioni negli anni a venire.

Come cominciare

Pulita accuratamente la superficie si posiziona la cosiddetta “piastrella di fondazione” (ovvero la prima piastrella al centro del pavimento), continuando quindi con una fila orizzontale ed una verticale che partono dai lati della prima piastrella e continuano fino al bordo della superficie da piastrellare. Con una squadra verificate che il punto d’incontro delle due file formi un angolo retto. Se le due file di piastrelle sono allineate e in squadra l’una con l’altra marcate con una matita il contorno delle due file; a questo punto potete rimuovere le piastrelle e dare inizio alla posa in opera vera e propria. Se avete optato per le piastrelle autoadesive dovete solo togliere la carta che protegge il lato adesivo, allineare la piastrella lungo le linee segnate e premerla uniformemente procedendo con la spatola dal centro ai bordi. Incollata la prima piastrella proseguite ripetendo l’operazione per ogni piastrella lungo le linee segnate a croce, accostando con precisione ogni piastrella a quelle precedenti, una dopo l’altra, fino a coprire l’intera superficie. Se al termine restano spazi da coprire tra le piastrelle e il muro tagliate con il cutter a misura delle piastrelle e coprite gli spazi tra le piastrelle e il muro. Un ulteriore passaggio del rullo migliorerà l’incollaggio delle piastrelle, mentre con uno straccio umido potete rimuovere la colla in eccesso.

Pro e contro delle piastrelle adesive

Pro: installazione semplice, veloce, economica; vastissima gamma di scelta  dei materiali; realistica possibilità di esecuzione in prima persona, con sensibili abbattimenti dei costi.

Contro: materiali meno durevoli rispetto a quelli tradizionali sul lungo periodo; minore resistenza a basse temperature, infiltrazioni d’acqua, luce solare, detersivi chimici, muffe; nel caso si utilizzino per esterni aumenta la possibilità di infiltrazioni, scollamenti e deformazioni delle piastrelle.

Riassumendo: da un lato risultati esteticamente validi, posa in opera economica e veloce, concrete possibilità di compiere l’operazione in prima persona, dall’altra un po’ più di manutenzione e una durata nel tempo dei materiali mediamente inferiore.

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