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Cos’è il Tributo Unico Comunale

Non molto tempo fa abbiamo trattato sul nostro blog della TRISE, ovvero della nuova tassa su rifiuti e servizi.

Durante le varie discussioni in Parlamento però la TRISE ha subito così tante modifiche che recentemente il Parlamento ha proposto un emendamento per una nuova tassa che vada a sostituire la TRISE. Questa nuova tassa prende il nome di TUC. TUC sta per Tributo Unico Comunale.

Se approvato il Tributo Unico Comunale sostituirà l’Imu, e peserà nella misura del 10,6 per mille sul valore dell’immobile sulle tasche dei contribuenti. La definizione data dal Sole24Ore è la seguente:

“La Tuc sostituisce, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l’imposta comunale sugli immobili; per la parte dei servizi, i costi relativi alla gestione dei servizi indivisibili.”

Da quanto appreso la TUC dovrebbe coprire in parte il tributo patrimoniale dovuto dai possessori d’immobili, e i tributi dovuti al Comune per i cosiddetti servizi indivisibili.

Onde evitare confusione e inutili allarmismi precisiamo che da quanto appreso la TUC sembrerebbe funzionare in questo modo: per una parte sostituirebbe l’IRPEF per il possesso di immobili, con quello che rimane invece verrà pagata la gestione dei servizi indivisibili di ciascun Comune come illuminazione, manutenzione manto stradale, ecc.

La cosa evidente è che non si fa riferimento a quanto dovuto per la gestione dei rifiuti e questa componente sembrerebbe non fare parte del Tributo Unico Comunale.

Citiamo l’emendamento che relativamente alla gestione dei rifiuti solidi urbani dice “è dovuta da chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie di prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria...”.

Sembra che questa componente relativa alla gestione dei rifiuti solidi urbani non supererà la spesa sostenuta in questo anno. Un 10% dovrebbe essere la riduzione per l’anno in corso e un altro 10% per l’anno prossimo.

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