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CAPPOTTO TERMICO INTERNO: I VANTAGGI

L’isolamento delle pareti perimetrali dall’interno consiste nell’applicazione di uno strato isolante di elevate caratteristiche termo-acustiche e meccaniche, sulla superficie rivolta all’ambiente riscaldato. Detto anche “cappotto interno”, è un sistema molto usato negli interventi di ristrutturazioni, soprattutto quando non è possibile intervenire dall’esterno come nel caso di un singolo appartamento condominiale.

Esempio di posa cappotto interno

 

Quest’applicazione è indicata soprattutto per isolare le murature portanti in mattoni o calcestruzzo facciavista o per rinnovare gli edifici esistenti, in modo particolare quando la carenza di isolamento fa insorgere problemi di natura igrometrica (cioè presenza di umidità e di muffe sulle pareti). Tale sistema d’isolamento termico può anche essere impiegato quando, per la saltuaria utilizzazione degli ambienti (seconde case, scuole, edifici adibiti a terziario), è da privilegiare un riscaldamento più rapido. Infatti, il posizionamento dell’isolante sulla superficie interna della muratura riduce sensibilmente gli effetti dovuti all’inerzia termica della parete perimetrale.

I principali vantaggi dell’isolamento a cappotto termico interno:

Il rivestimento a cappotto interno realizzato sulla parete è un sistema meno utilizzato perché sottrae spazio dagli ambienti interni: si parla di 0,5 cm per le versioni solo con isolante, mentre esistono pannelli in cartongesso con diversi tipi di isolamento che partono dallo spessore di 3,3 cm fino alle versioni più efficienti di 11,3 cm. Tuttavia, presenta molti vantaggi rispetto al cappotto esterno.

L’isolamento termico interno viene effettuato quando non si può intervenire dall’esterno (ad es. in caso di vincoli di condominio). Inoltre, quando lo stabile non viene riscaldato continuamente (ad esempio nelle scuole, chiese, appartamenti non sempre abitati, ecc.), esso è preferibile in quanto consente un riscaldamento più rapido. A volte utilizzare i pannelli isolanti per interni può essere, per motivi tecnici, l’unica possibilità. È il caso di:
– rivestimento in pietra in edifici rurali;
– edifici di pregio o con vincoli storici e culturali, per i quali qualsiasi manutenzione esterna deve essere attentamente valutata.

Ancora più nel dettaglio, l’isolamento termico delle pareti interne può offrire i seguenti ulteriori benefici:

1. Rapidità di messa in opera: risparmierete tempo e denaro.

2. Posa meno laboriosa: saranno necessari meno sforzi.

3. Posa in opera indipendente dalle condizioni atmosferiche: potrete farlo in ogni momento.

4. Possibilità di posare l’isolamento quando l’edificio è già abitato: eviterete l’onore di altre opere edili.

5. Possibilità di applicarlo a una singola unità abitativa: eviterete di dovervi accordare (e “litigare”) coi condomini.

6. Costi inferiori di realizzazione grazie alla tipologia e quantità dei materiali impiegati e del lavoro svolto.

7. Risparmio energetico fin oltre il 40%: è stato testato su diversi edifici già esistenti.

8. Risoluzione dei problemi di umidità grazie al miglioramento del riscaldamento: secondo le testimonianze degli utilizzatori di alcuni sistemi di isolamento a cappotto interno.

9. Conservazione delle caratteristiche architettoniche esterne.

10. Utilizzo Ideale per le case abitate saltuariamente, da riscaldare velocemente, per le quali è indifferente la velocità di raffreddamento dei locali dopo lo spegnimento del riscaldamento.

Focus: dovete considerare l’intervento di isolamento termico interno come un’operazione di alta chirurgia: state agendo sulla “pelle interna” della vostra casa e tutto ciò che farete andrà, in qualche modo, a modificare – in meglio o in peggio – l’atmosfera interna in termini di equilibrio termoigrometrico e di emissioni. Conseguentemente, ciò si rifletterà sul comfort abitativo.

Qualunque cosa decidiate di fare, dovrete saper rispondere a queste domande:

Volete minimizzare, o ancora meglio, evitare inconvenienti e danni (es. formazione di condensa nello strato tra la parete e l’isolante?)
Sapete qual è il materiale migliore da utilizzare?
Quali interventi specifici conviene effettuare in base alla struttura dell’edificio e ai vostri bisogni?
Quale soluzione di isolamento è adatta alla specifica zona climatica nella quale si trova il vostro edificio?
Il materiale ha la giusta capacità di assorbire le molecole d’acqua presenti senza compromettere le proprietà isolanti?
La soluzione scelta è abbastanza traspirante per consentire il giusto ricambio d’aria?
È possibile applicare l’isolamento termico interno senza bisogno di barriere al vapore?
Se questa barriera è necessaria, sapete come comportarvi?
Realizzare un buon rivestimento a cappotto interno non è un’operazione di ordinario fai da te: avete le conoscenze e le abilità tecniche giuste?

Ecco, allora, che diventa fondamentale rivolgersi a un professionista specializzato che vi assicuri un intervento a regola d’arte.

Potete trovarne uno subito e ricevere gratuitamente un preventivo.

Per saperne ancora di più – i materiali:

Nella progettazione e posa di un cappotto interno la scelta dei materiali, per loro tipologia e spessore, dipende dalla valutazione e dai calcoli che il professionista esegue e che riguardano molteplici fattori tra cui:
– il tipo di edificio (nuovo, vecchio, stato, vetustà. ecc.);
– la zona climatica;
– la destinazione dello stabile;
– ecc.

I migliori isolanti hanno la conduttività termica più bassa: questa è la proprietà di un materiale che misura la quantità di calore che può condurre attraverso la sua massa. Minore è la misura di conducibilità e meno il materiale è in grado di condurre il calore. In questo modo può intrappolare l’aria calda e proteggere la vostra abitazione dall’esterno.

In generale, quello interno è il rivestimento più economico perché è fatto solitamente in uno dei seguenti materiali:

Cartongesso e lana.

Polestirene espanso (polistirolo):
ha una ridotta conduttività termica, è dimensionalmente stabile, possiede una densità omogenea, ha un’elevata resistenza meccanica.

Polestirene estruso:
è un parente stretto del polistirolo, ma con una maggior resistenza meccanica.

Lana di vetro o di pecora.

Derivati del sughero, del mais o pietra pomice.

Lana di roccia:
ha la capacità d’essere un isolante termico, un isolante acustico, ignifugo e altamente drenante. Inoltre, ha un costo molto basso che, di fatto, la rende preferibile ad altri tipi d’isolante.

Lana minerale:
è utilizzata principalmente come isolante acustico e permette di combattere la causa di disturbi del sonno, stress, irritabilità, alterazioni del ritmo cardiaco e respiratorio, nonché la mancanza di concentrazione.

Rivestimento pareti interne con pannelli di sughero

 

Sughero:
è ecologico al 100% e mantiene inalterate le sue caratteristiche nel tempo. Questo materiale cede l’umidità proveniente dalle pareti e aumenta la velocità di evaporazione. Crea, così, un ambiente più sano e abitabile. In aggiunta, poiché inattaccabile da muffe e insetti, si evita di contrarre allergie.

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A seconda delle vostre specifiche esigenze, lo specialista individuerà i materiali migliori per il vostro caso, considerando che un materiale in grado di soddisfare contemporaneamente tutte le esigenze è tuttora inesistente. Tuttavia, un’azienda specializzata in posa di cappotto interno sarà in grado di valutare le soluzioni per ottenere il risultato migliore possibile per le vostre esigenze: Problemi di caldo? Necessità di isolarvi solo dal freddo? Presenza di muffa sulle pareti? Ecc.

Trovate subito il professionista adatto alle vostre esigenze. Lui saprà esattamente quali materiali e soluzioni siano ideali per risolvere il vostro problema.

 

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