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Ristrutturazioni, l'importanza dell'aggiornamento planimetrico

Se si esegue una ristrutturazione sul proprio immobile, la medesima deve necessariamente risultare dai documenti planimetrici, e questa è una responsabilità del proprietario del bene.

 

Opere edili con permesso e senza permesso

 

Ma andiamo per gradi, specificando anzitutto che esistono degli interventi ristrutturativi per i quali è necessario eseguire una comunicazione o richiedere dei permessi: da questo punto di vista, in relazione al tipo di intervento che si vuol eseguire, può essere necessario seguire le procedure CIL, CILA, SCIA o DIA, cui si aggiunge il cosiddetto “permesso di costruire”.

 

Altri tipi di opere ritenute meno rilevanti dal punto di vista strutturale, invece, si possono effettuare in modo totalmente libero.

 

Da questo punto di vista si può far riferimento a un interessante testo che è stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, esattamente il giorno 7 aprile 2018.

 

Il testo in questione è un elenco di tutte le opere che si possono eseguire senza appunto dover richiedere alcuna autorizzazione, ne sono specificate diverse decine: si spazia da quelle finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche fino al rifacimento dei pavimenti, dall’installazione di pannelli fotovoltaici all’installazione di gazebo non fissi al terreno.

 

Leggendo tale documento, il quale è assolutamente di pubblico dominio, si può conoscere autonomamente se le opere ristrutturative che si vogliono eseguire si possono effettuare in libertà o se necessitano, al contrario, di specifiche comunicazioni.

 

Tutte le ristrutturazioni strutturalmente rilevanti devono dunque risultare dalla planimetria catastale, facciamo dunque il punto su cos’è questo documento.

 

Che cos'è la planimetria catastale

 

 

La planimetria catastale è un documento di natura grafica il quale illustra, tramite un apposito disegno tecnico, l’immobile in questione.

 

La planimetria, analogamente ad altri documenti analoghi, può essere richiesta ed ottenuta comodamente in rete facendo riferimento a siti specializzati quali Ivisura, il cui indirizzo è ivisura.it.

 

Attraverso la planimetria catastale è dunque possibile avere un quadro completo delle caratteristiche dell’immobile, non solo per quel che riguarda lunghezza, larghezza e altezza, ma anche, ad esempio, per quel che concerne la suddivisione in stanze.

 

Nel caso in cui si effettui un intervento importante quale potrebbe essere l’apertura di una finestra, esso deve assolutamente risultare dalla planimetria catastale.

 

L'importanza dell'aggiornamento della planimetria catastale

 

Si diceva che l’aggiornamento della planimetria catastale è un qualcosa di molto importante, ed è bene che questo concetto sia rimarcato.

 

Nel momento in cui si effettua la compravendita di un immobile, ad esempio, la planimetria dell’immobile è uno dei documenti indispensabili per concludere l’atto, e nel caso in cui la medesima non dovesse essere aggiornata il contratto sarebbe da considerarsi nullo.

 

Ciò significa che se si vende un immobile senza aver provveduto all’aggiornamento della planimetria, a seguito di un intervento di ristrutturazione, l’acquirente che rileva una mancata corrispondenza tra le reali caratteristiche dell’immobile e quanto illustrato nel documento può chiedere con successo l’annullamento della compravendita.

 

La legge tutela dunque in modo molto netto l’acquirente che si ritrova in una situazione simile, di conseguenza questo è sicuramente un ottimo motivo per provvedere in modo tempestivo all’aggiornamento della planimetria dell’immobile a seguito di una ristrutturazione.

 

Chiaramente omettere in modo consapevole una variazione nelle caratteristiche del bene è un’autentica truffa; il discorso è sicuramente diverso nel caso in cui tale non conformità sia dovuta a negligenza, tuttavia gli effetti giuridici sono assolutamente analoghi, è dunque molto importante fare attenzione.

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