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Quando ricorrere alla rilamatura

Sul nostro blog abbiamo trattato più volte dei pavimenti in legno massello o parquet, e sicuramente piacciono a noi quanto piacciono a voi. Si tratta di una scelta sempre azzeccata, il pavimento in legno è in grado di creare calore e dare personalità a qualsiasi ambiente.

La scelta è vastissima, iniziando dal tipo di legno e dalla sua robustezza per passare ai colori, il parquet non teme il confronto con gli altri materiali. L’ampia scelta dei colori ne permette l’utilizzo in tutti i tipi di abitazione e con ogni arredamento, che sia classica o moderna troveremo sicuramente il parquet adatto alla nostra casa.

 

I moderni pavimenti in legno sono trattati con tecniche e procedimenti capaci di conferire al legno robustezza e resistenza per un lungo periodo. Può capitare però che a distanza di anni lo strato superficiale perda la lucidità e lo smalto iniziale, compaiano graffi e ammaccature, o si arrivi a casi limite in cui prodotti specifici per trattare il legno non apportano alcun beneficio perché troppo rovinato. Vogliamo ricordare che la cura del parquet inizia con la scelta dei giusti prodotti, quello che funziona bene per un tipo di legno può non essere adatto a tutti i tipi di legno.

È buona regola mantenere il parquet pulito e libero dallo sporco che può annidarsi tra gli interstizi e graffiare la superficie per via dello sfregamento con le suole delle nostre scarpe. Una passata con un panno umido ben strizzato termina l’opera.

Una buona cura del parquet è sufficiente a garantirne una vita longeva e splendente, in alcuni casi però lo strato superficiale può rovinarsi così tanto da dover far ricorso ad una manutenzione straordinaria, la cosiddetta rilamatura.

La rilamatura è un processo con cui viene rimossa una sottilissima sezione dello strato superficiale del parquet; la parte di legno che viene rimossa è davvero poca, parliamo di decimi di millimetro, sufficiente però a riportare alla luce il materiale come era in origine. Dopo la rimozione di questo sottile strato il pavimento andrà stuccato levigato e infine verniciato o trattato con la cera.

La rilamatura vuole essere come detto un’opera straordinaria nei casi in cui il pavimento mostri un elevato grado di usura.

Per i pavimenti in legno massello (a seconda del materiale e dello spessore) la rilamatura può essere fatta a distanza di pochi anni, per il parquet classico invece è abbastanza normale intervenire con la rilamatura dopo 7 o 9 anni dalla posa.

Un pavimento in legno massello, spesso e resistente, può arrivare a sostenere fino a 6 procedimenti di rilamatura; il parquet prefinito invece di norma non dovrebbe sostenerne più di 3.

Quando il Parquet è usurato, macchiato....

Dopo 15, 20 o 30 anni la vernice può consumarsi:
quando questo succede c'è il rischio che il parquet si macchi in profondità. In questo caso, è meglio sostituire tutte o parte delle tavolette.


Se la tavoletta danneggiata da sostituire è al centro della stanza si può esporre quella nuova al sole per qualche settimana prima della posa, in modo che la differenza con le altre sia meno visibile.
Per rimediare a usura e fessurazioni superficiali si  interviene con la lamatura del parquet, che va applicata a seconda dello spessore della tavoletta: se l'usura supera il 50-60 per cento il lavoro non conviene.


È meglio effettuarla sempre su tutto il pavimento per evitare di vedere la differenza, però se l'intervento riguarda una o poche tavolette si possono togliere e lamare a parte e poi rifinire a stucco.


Per il pavimento prefinito e tradizionale, non verniciato, per ottenere un risultato omogeneo si è costretti a lamare tutta la pavimentazione, ma nel caso è comunque possibile sostituire l'elemento danneggiato.


I prodotti da 10,14,17 e 22 mm di spessore possono essere lamati più volte nel tempo: occorre però valutare bene il tipo di supporto delle tavolette, se in abete, betulla, se si tratta di prodotti di legno trattato a due strati a fibre incrociate, ecc.

Quello più scadente può essere soggetto da una a tre lamature nel tempo.

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