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Come scegliere un ascensore: breve guida all'impianto più adatto

Una nostra guida su come poter scegliere l'ascensore più adatto alle proprie esigenze.

Una nostra guida su come poter scegliere l'ascensore più adatto alle proprie esigenze.

L'ascensore in una casa privata o in condominio, oltre ad essere una comodità, è anche una necessità per persone con disabilità o con problemi di deambulazione. Succede spesso che queste persone non possano accedere ad edifici pubblici o ad abitazioni proprio per l'assenza di impianti di sollevamento.

Per limitare questi disagi, in Italia ci sono diverse agevolazioni che permettono l'eliminazione delle barriere architettoniche e che sono sempre più incentivate.

Per installare un ascensore però serve una progettazione accurata, sia nell'individuazione degli spazi utili per collocare l'impianto sia nella scelta del modello che più si avvicina alle esigenze dei fruitori.

Per facilitare questo passaggio, abbiamo elaborato una breve guida per scegliere l'impianto più adatto, che aiuta a fare chiarezza sulle norme di riferimento e sui vari step per completare l'installazione.

 

Ascensore: le normative

Per installare un ascensore esistono una serie di normative, che si differenziano molto se l'ascensore fa parte di un'unica unità immobiliare o se rientra in un intervento condominiale.

Nel primo caso infatti per installare un ascensore basterà seguire le norme di sicurezza e progettare un intervento che non comprometta la stabilità dell'immobile. Nel caso di un condominio invece l'intervento rientra tra le innovazioni della struttura perché di fatto conferisce all'edificio un aumento di valore.

Prima di procedere con la richiesta ai condòmini mediante apposita assemblea, è fondamentale eseguire un sopralluogo per valutare la fattibilità del progetto in riferimento all'impatto estetico e strutturale che avrà l'inervento. Bisogna infatti escludere disagi ai condomini e non deturpare l'aspetto della struttura.

Se nel condominio è presente una persona con disabilità, che quindi ha necesità dell'ascensore, egli può presentare instanza formale per la realizzazione dell'impianto con il fine di abbattere le barriere arcitettoniche e, dopo tre mesi, se non riceve alcuna conferma dell'intervento, può procedere a proprie spese alla realizzazione del sistema di elevazione.

A dirlo è la corte di Cassazione che mediante diverse sentenze, si è pronunciata a favore dell'installazione dell'ascensore in presenza di una persona con disabilità in qualunque caso, anche se il lavoro dovesse ridurre la larghezza della scala condominiale.

 

Ascensore interno o esterno

La scelta del modello è cruciale sia per capire quali sono le norme da seguire sia per determinare le spese. L'ascensore interno è il più diffuso, perché è comodo, visto che si trova spesso in prossimità delle scale e non crea un ingombro nella parte esterna dell'edificio.

C'è però il rischio di occupare troppo spazio e di rubare larghezza alle scale, rendendole più scomode. Richiede infine un intervento anche a livello strutturale e quindi le spese potrebbero lievitare.

L'ascensore esterno richiede invece meno spese per la creazione del vano che ospiterà l'ascensore, ma bisogna valutare nella progettazione l'impatto estetico che potrebbe risultare troppo invasivo.

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Le spese per l'installazione

I costi per l'installazione dell'ascensore in condominio vengono stabiliti con riferimento all'articolo 1124 del Codice Civile, secondo il quale le spese sono ripartite per metà in base al valore della singola unità immobiliare e per il restante 50% tenendo in considerazione il piano in cui è collocata l'unità abitativa.

Se l'installazione dell'ascensore viene stabilità in un momento successivo alla costruzione del condominio, bisogna allora passare dall'approvazione dell'assemblea e, a seconda del numero di chi approva e del valore dell'abitazione, vengono poi divise le quote.

 

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