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Ristrutturazione chiavi in mano… ecco a cosa vai incontro

Hai mai trovato offerte per “ristrutturazioni chiavi in mano”? Se nell'ultimo periodo ti stai interessando di ristrutturazioni, forse avrai cominciato a prestarvi attenzione...sbucano dappertutto!

In cosa consistono queste offerte? Semplice: l’impresa a cui pensi di voler di affidare i lavori si offre di occuparsi di tutti gli aspetti della tua ristrutturazione, da quelli burocratici a quelli esecutivi e quindi di alleggerirti da ogni preoccupazione.


Sembra fantastico vero? Eppure...non sempre è così! Credimi: molte volte queste offerte nascondono montagne di insidie...


Ti voglio raccontare ciò che sta succedendo nel cantiere di un collega che ho avuto modo di visitare recentemente. Non farò nomi di persone e luoghi per ovvi motivi, però questa vicenda ti sarà utile per capire come la formula “ristrutturazione chiavi in mano” possa essere in alcuni casi un’arma a doppio taglio (naturalmente per te…perché l’impresa solitamente vince sempre!).

Quando nel pacchetto completo della 'ristrutturazione chiavi in mano' un’impresa ti offre anche le pratiche edilizie, quasi sempre deve affidarsi ad un professionista esterno, poiché è piuttosto raro che tali tipologie di imprese dispongano anche di una struttura tecnica al loro interno.


Certo, in alcune di esse potrà anche essere direttamente presente un tecnico...ma la sostanza non cambia, anzi, forse potrebbe peggiorare...e te ne spiego il motivo: uno dei ruoli principali dei tecnici è quello di tutelare i tuoi interessi nei confronti dell'impresa, quindi, consideralo un po' come il 'giudice' in un processo dove la 'vittima' sei tu e il 'carnefice' è l'impresa.


Ma se questo giudice lavora alle dipendenze dell'accusato, secondo te come potrà finire il processo?

In poche parole, se un tecnico fa parte del personale di una determinata impresa, quali saranno gli interessi che si premurerà maggiormente di tutelare? I tuoi o quelli dell'impresa per cui percepisce la propria paga?


Il collega protagonista della storia che sto per raccontarti, si è ritrovato a fare il tecnico in una ristrutturazione per conto di un’impresa che per bontà definisco “poco seria”.

Una coppia in attesa di un bambino ha avuto la necessità di cambiare casa, passando da un monolocale ad un alloggio più consono. Nuovo appartamento individuato e poi acquistato, ma come spesso accade, da ristrutturare.


Si affidano ad un'impresa consigliata da un componente della famiglia, il quale vi si era già rivolto in passato per una ristrutturazione. Tra l'altro l'impresario è un suo amico ... e questo non guasta mai!

Ma con la proposta del pacchetto “ristrutturazione chiavi in mano”, il costo tutt'altro che amichevole della ristrutturazione viene fatto passare passare per un prezzo eccezionalmente straordinario. 


Il fatto è che questa coppia aveva realmente fretta. Il bambino stava per nascere (mancavano pochi mesi) e i lavori dovevano essere finiti almeno un mese prima per riuscire ad organizzare il trasloco senza un eccessivo stress, specialmente per la futura mamma.


Vi riassumo qui il racconto del tecnico, mio collega, riportandovi le frasi maggiormente significative:

“Non puoi immaginare che volpe il titolare dell’impresa! Ha contrattato tutto lui direttamente coi clienti, io non li ho visti neanche una volta, ho dovuto fare la progettazione rubando un'informazione qui e una notizia là…ho dovuto accettare perché è un periodo di magra.


La cosa incredibile è che sul contratto che è riuscito a far sottoscrivere a queste persone, non ha messo né una durata dei lavori e tanto meno una penale per un eventuale ritardo nella consegna. Quando tutto soddisfatto me l’ha mostrato, gli avrei mollato un pugno!

Che poi, detto tra noi, un contratto simile non ha nessuna validità.
Dopo aver percepito l'acconto, ha dato inizio ai lavori, che per un bel po' sono proseguiti bene…ogni volta che andavo in cantiere era tutto in regola e c'erano operai al lavoro.


Questo fino a quando l’imprenditore non ha trovato un altro cantiere da aprire: ed è lì che sono iniziati i problemi!


Gli operai hanno cominciato a lavorare singhiozzo e ad un certo punto, per quasi un mese non si è fatto vedere quasi nessuno!


Sapevo della fretta della coppia in attesa di un bimbo, e ho chiesto all’impresario come mai non stesse rispettando gli impegni che aveva preso, a voce, sulla consegna.


Mi rispondeva sempre di preoccuparmi e diceva che ce l’avrebbe fatta.

 

Ma i lavori non venivano completati! Provavo ad insistere in mille maniere, ma lui è il mio datore di lavoro ..ha il coltello dalla parte del manico.

Finalmente, pochi giorni fa i lavori sono stati finiti...diversi giorni dopo la nascita del bambino...e onestamente…il risultato non è neppure entusiasmante: molte finiture non sono state eseguite bene non c’è una coordinazione tra tutto ciò che è stato realizzato.


Purtroppo non potendo avere un rapporto diretto coi committenti, non sono riuscito a discutere con loro e a svolgere come avrei voluto il mio ruolo di direttore dei lavori…”

 

Hai capito cosa può ti accadere affidandoti ad un’impresa che offre la ristrutturazione chiavi in mano?

Nel caso sopra riportato si sono soltanto dilatati i tempi di ristrutturazione, ma può accadere di tutto, anche uno degli incubi peggiori: quello dei costi che aumentano a dismisura!


Nonostante ciò, se la tua intenzione rimane comunque quella sfruttare questa modalità per far eseguire una ristrutturazione, mi raccomando, segui attentamente i seguenti consigli:


- Verifica i dati dell’impresa


- Chiedi il nome del progettista


- Chiedi quali sono le tipologie di materiali che verranno impiegati nella ristrutturazione


- Pretendi un contratto chiuso 'a corpo'


La “ristrutturazione chiavi in mano”, si sta trasformando in una metodologia operativa che si sta diffondendo a macchia d’olio.

Trattandosi di un argomento abbastanza ampio da affrontare, a breve tornerò a pararne! Al momento posso semplicemente dire il contenuto del prossimo articolo sarà senza alcun dubbio molto succulento…

 

 

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