Mestiereimpresa.it

Problema ristrutturazione casa : come può trasformarsi in una sciagura

A volte, certi professionisti andrebbero messi con la testa al muro! Purtroppo, alcuni di loro non si rendono sempre conto di quanto sia importante il ruolo che rivestono. Dovrebbero invece esserne pienamente coscienti, specialmente per evitare ai propri clienti svariati disagi e problemi!

Un consiglio oppure una procedura sbagliata sono fattori che possono generare spiacevolissime conseguenze.
Ti racconto l'esperienza di un cliente che ho "salvato'' per un pelo... infatti 'grazie' al consiglio di un tecnico sbadato, stava rischiando di ficcarsi in un bel guaio!

E per una volta è stata l'impresa che, agendo coscientemente, ha potuto a salvare capra e cavoli.

Questo cliente doveva ristrutturare la propria abitazione, ubicata in un fabbricato bifamiliare: l'edificio era quindi composto da due unità immobiliari adiacenti.


I vari interventi che egli intendeva effettuare dovevano essere tutti quanti eseguiti all'interno dell'alloggio; inoltre, egli desiderava sia spostare due finestre e sia sostituirne una terza con una portafinestra.


Secondo il parere del tecnico che in quell'occasione era stato interpellato, per l'esecuzione di tali lavori non si sarebbero riscontrati problemi e tutto avrebbe potuto essere eseguito presentando una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Ma le cose non sarebbero state affatto così semplici!


Prima di procedere con qualsiasi pratica, il committente ha fortunatamente deciso di chiedere un preventivo ad un'impresa su Edilnet.it : quando l'impresario ha potuto verificare quali interventi si sarebbero resi necessario, ha ovviamente compreso che i lavori non avrebbero dovuto essere effettuati solo internamente, ma anche esternamente: si trattava cioè di due aspetti assolutamente differenti!

Siccome ogni ditta è responsabile delle opere che esegue, egli ha deciso di interpellarmi per avere un mio parere: intendeva infatti essere sicuro di non avere problemi durante gli eventuali lavori.

Bene, la consultazione dei regolamenti comunali ha evidenziato come fosse
in quel caso indispensabile una pratica chiamata SCIA
(Segnalazione Certificata Inizio Attività).
Sai cosa ti succede se sbagli la pratica edilizia?
1 - Appena vieni 'beccato' ti vengono sospesi i lavori si a quando non protocolli la pratica corretta (compresi i relativi costi).

2 - Ti viene notificata una multa pari a quella che ti verrebbe fatta per un intervento abusivo.

Ricorda:
per molti lavori da eseguire in una casa, occorre protocollare una pratica edilizia in Comune!
Ed è sempre necessaria la presenza di un tecnico che segua le opere e asseveri
(obbligatoriamente) la rispondenza a specifici parametri.
Presentare la pratica giusta è un passo che ti evita un sacco di problemi e a maggior ragione, è importante rivolgersi ad un tecnico
che conosca esattamente le procedure da compiere in qualsiasi tipologia di situazione.

Quindi, se pensavi di poter effettuare in casa un qualunque intervento senza avvalerti di un tecnico...sbagliavi! E sbagliavi anche se credevi bastasse sceglierne semplicemente uno a basso costo. Sappi che a volte, agendo in tale maniera si rischia di evitare un sasso (la parcella del tecnico) per poi trovarsi addosso un macigno (la parcella del Comune)!

Bisogna dunque rivolgersi a persone competenti ed esperte: tutto qui!


Ora guarda la foto qui sotto:


E' probabile che tu possa averla vista da qualche parte. Si riferisce ad un fatto accaduto a Roma nel 2016, riportato da giornali e TV: si tratta del crollo di due piani di una palazzina sita sul lungotevere.


Fortunatamente non ci sono stati morti e feriti perché qualcuno è riuscito a dare l’allarme appena in tempo, ma il tutto avrebbe potuto trasformarsi in una vera tragedia!


Le indagini hanno evidenziato nell'appartamento da cui era partito il crollo, si stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione, con l’abbattimento di alcuni tramezzi.

Il proprietario dell'appartamento, cioè colui che aveva commissionato i lavori, non ne ha avuto certamente colpa: aveva effettuato correttamente i vari passaggi affidandosi ad un tecnico e presentando le dovute pratiche al Comune.

E allora?


Allora pare che la colpa sia stata di tutti coloro che negli anni avevano effettuato opere abusive a partire dal piano terra sino ad arrivare al terrazzo di copertura (pensa: il terrazzo era stato trasformato in un giardino e deposito, con carichi ben superiori a quelli che avrebbe dovuto reggere secondo l'iniziale progetto!).

Naturalmente il proprietario ha subito un danno enorme (l’immobile valeva più di 1 milione di euro) ...e forse, in un prossimo futuro sarà risarcito...forse!

Ma un fatto che non era mai mai  trapelato, è questo: pochi anni prima si era già verificato un altro crollo all’interno dello stesso stabile, infatti c'era stato il cedimento di un solaio al secondo piano!

Pensa se ti fossi trovato in questo genere di situazione!


E ancor peggio...pensa a quanti e a quali guai si rischia di andare incontro, magari a distanza di anni, facendo eseguire opere addirittura abusive o comunque  affidandosi a personale inesperto!


Non intendo certo offenderti quando ti dico che tu, se non sei un professionista competente e preparato,  non puoi sapere e capire quali sono le opere da eseguire oppure da evitare assolutamente!


Ricorda che eseguendo dei lavori senza sapere bene ciò che può o non può essere fatto, si rischia di non rispettare le regole imposte dalla legge, ma non solo: innanzitutto si rischia di mettere in pericolo la propria e l'altrui incolumità!


La strada giusta da percorrere per tutelarti è dunque quella che ti porta ad affidarti ad un tecnico abilitato capace di seguirti in tutte le fasi della ristrutturazione: la tua sicurezza, quella della tua famiglia e di altre eventuali persone, valgono sicuramente la cifra che investirai per rivolgerti ad un valido ed esperto professionista!

 

 

Condividi post

Commenta il post

Mara Marconi 09/01/2018 21:35

Ottime informazioni.
Pienamente d'accordo con le precauzioni di cui parli. A breve dovrò iniziare la ristrutturazione del tetto e mi sto facendo una cultura.

Un saluto

Alan 09/07/2018 11:30

In realtà non esistono dei dati statistici ufficiali sull’abusivismo nelle ristrutturazioni minori quali sono quelle di case ed appartamenti, però l’esperienza sul campo mi porta ad essere ragionevolmente sicuro che non mi sto distaccando molto dalla realtà!

Si sente tanto parlare di abusivismo edilizio legato alle nuove costruzioni (dati recenti indicano come oltre il 15% delle nuove abitazioni in Italia sia costruito senza nessun titolo edilizio), però quello che considero essere la vera piaga del settore sono le ristrutturazioni di interni abusive, o meglio realizzate senza alcuna pratica edilizia.

All’apparenza il problema può sembrare secondario, ma se sulle ristrutturazioni non viene fatto il giusto controllo è facile nel tempo finire in situazioni come quelle successe a Roma di cui ti ho parlato poco tempo fa.

I motivi per cui la maggior parte delle ristrutturazioni risulta essere abusivo sono due:

1- I committenti semplicemente ignorano le leggi (ricordati che in Italia non è ammessa ignoranza…e il responsabile della ristrutturazione sei tu!), quindi ristruttura senza le necessarie pratiche edilizie.

2- Imprese (principalmente) e tecnici a volte (siamo buoni…) piuttosto che perdere tempo in infinite procedure edilizie preferiscono fare un piccolo e innocente abuso

Sospendiamo ogni giudizio! Però chi ci rimette sei tu che rischi multe (salate), processi (anche penali) e non puoi usufruire di tutte le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni.

Eppure fare le cose in regola è realmente più semplice di quello che sembra.